Ciccio Sultano, Alfio Visalli e la poesia del Tonno a Cibo Nostrum

By 30 Giugno 2017Eventi

Anche questa 6^ edizione di CIBO NOSTRUM, la GRANDE FESTA DELLA CUCINA ITALIANA, organizzata dalla FEDERAZIONE ITALIANA CUOCHI, si è svolta all’insegna del pesce, in particolare del Pesce Azzurro, che tanta valenza ricomincia ad avere per la nostra tavola, sotto tre aspetti: quello economico (il valore commerciale del pesce azzurro non è purtroppo ancora ai livelli di altre tipologie più specifiche, come il fratello maggiore Tonno!); quello culturale (il Pesce Azzurro è uno dei simboli storici della Dieta Mediterranea, che è patrimonio immateriale Unesco e pertanto anche il pescato dovrebbe usufruire di un simile prestigio internazionale); ed infine quello alimentare (perché il Pesce Azzurro è semplicemente buono, da cucinare e da mangiare e, soprattutto, fa bene alla nostra salute, come confermano i dati scientifici e le ricerche di dietologi, nutrizionisti e docenti universitari).

Fatta questa doverosa premessa, se di pesce si parla, non possiamo non citare il grande successo e l’evidente consenso che anche quest’anno ha avuto la postazione del Cuoco Alfio Visalli che nella giornata di lunedì 12 giugno, dalle ore 18,00, è stato tra i grandi protagonisti del Taormina Cooking Fest, nella centralissima Piazza IX Aprile della “Perla dello Jonio”, assieme ad uno degli Chef più rappresentativi della cucina stellata siciliana e mediterranea: Ciccio Sultano, Chef Patron del ristorante “Il Duomo” di Ragusa Ibla.

La postazione dei due cuochi si faceva decisamente notare, e non solo per la fama delle due berrette bianche, ma anche perché un esemplare di tonno del peso specifico di 217 chilogrammi troneggiava in bella mostra nello stand.

Lo sfondo del mare come magica scenografia, il vulcano Etna a dominare l’orizzonte e questa via del gusto lungo il corso Umberto creata da migliaia di berrette bianche sono stati gli ingredienti del Taormina Cooking Fest, mentre il mare ritrovava il suo antico spirito nella postazione di Visalli e di Sultano. Per questo non è azzardato un fugace accostamento alla poesia, che questa volta ha trovato i suoi interpreti nei due chef siciliani, che hanno sfoderato tutta l’esperienza e la maestria con naturalezza, come avviene ormai nei numerosi cooking show che durante l’anno Visalli e Sultano realizzano in giro per l’Italia. Lo Chef ragusano ha realizzato il “Thunnus Thynnus Ti Punch”, mentre il fondatore di Blu Lab Academy dava prova del perfetto taglio del Tonno in diretta. «La nostra cucina parla a tutto il mondo», ha commentato il bistellato Ciccio Sultano intervistato. E quello di cucinare è davvero il modo migliore per dimostrare al mondo quanto la cucina siciliana valga veramente. “Abbiamo portato entrambi la nostra filosofia a Cibo Nostrum – ha aggiunto Alfio Visalli – che si basa innanzitutto sulla costante ricerca dell’alta qualità”.

Accanto al tonno, poi, altro ingrediente protagonista della postazione è stata la bottarga (dall’arabo “butarkhan”: uovo di pesce all’interno del suo sacco), che la cucina mediterranea sta riscoprendo e che i maestri Ciccio Sultano e Alfio Visalli hanno riproposto a Taormina, mentre a farsi valere è stata anche la postazione di Blu Lab Academy, il laboratorio gastronomico creato dal cuoco Visalli con il socio fondatore Salvo Ferlito. Blu Lab è andato, come sempre, oltre i confini siciliani e nazionali e ha schierato lo Chef Mario Peqini, classe 1987, originario di Durazzo, vero e proprio artista della pasticceria già premiato nel 2013 come “Miglior Chef Pasticcere” dalla guida Identità Golose e recentemente considerato uno dei migliori chef emergenti under 30, con alle spalle, tra l’altro, una lunga esperienza maturata nel ristorante “Il Luogo di Aimo e Nadia”, punto di riferimento della cucina stellata italiana nel cuore di Milano.

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