Al Blu Lab l’incontro con l’armatore Nino Testa

La pesca al tonno tra  fascino, sfide, problemi…, Blu Lab Academy

Un racconto affascinante, emozioni uniche vissute dagli ascoltatori come se si trovassero proprio loro in mezzo al mare, tra quelle onde leggere di un Mediterraneo quasi sempre piatto, calmo, rassicurante nelle foto mostrate, eppure… con tanti misteri ancora da svelare. Non scriviamo di una conferenza culturale o della presentazione di qualche libro. Riportiamo, invece, fedelmente quanto avvenuto nei giorni scorsi nella sede di Blu Lab, il laboratorio gastronomico fondato da chi di mare se ne intende, come Salvo Ferlito e Alfio Visalli, e dove relatore per un’attenta platea di partecipanti è stato il giovane armatore catanese Nino Testa.

Nino è conosciuto nel suo mondo, in quel mondo fatto di navi e attracchi, battute di pesca e rientri forzati, riparazioni di reti e calcoli di miglia marine, studio del cielo e ascolto del vento… Da decenni è conosciuta la sua famiglia, nel porticciolo di Ognina, nel cuore di Catania, già il nonno e il padre uscivano per la pesca, iniziarono con una barchetta a vela sottocosta: oggi hanno sotto di loro equipaggi e barche d’acciaio di oltre 40 metri. Nino ha già alle spalle circa vent’anni di navigazione. Prima del diploma usciva col papà a pescare, quasi per gioco, ma forse entrambi sapevano che anche per lui quello sarebbe diventato il lavoro della vita.

“Oggi la nostra imbarcazione principale, la Atlante, di circa 40 metri, conta 15 persone di equipaggio – ci racconta in questa intervista inedita Nino Testa, che a Blu Lab ha tenuto diversi incontri sulla pesca del tonno per gli iscritti dell’Its Albatros e per alcuni ristoratori. – Di recente – ha proseguito Nino – ne abbiamo acquistata un’altra per la pesca notturna di circuizione del pesce azzurro”.

Qual è il periodo migliore per pescare il tonno e quando essa è consentita?

“La pesca al tonno avviene durante la sua migrazione dall’Oceano Atlantico al Mar Mediterraneo, per riprodursi, quindi da aprile a inizio luglio. Dal 26 maggio al 24 giugno, precisamente, vanno le date in cui la pesca a circuizione è consentita”.

Per tutto l’arco dell’anno, così, la barca principale è ormeggiata al porto di Ognina. Proprio per questo è stato effettuato l’acquisto della seconda imbarcazione, per consentire la pesca del pesce azzurro negli altri periodi e garantire così altre attività al personale di bordo, che non rimane fermo, riuscendo a lavorare tutto l’anno.

“Per la pesca del tonno – ha spiegato Testa – abbiamo licenza di navigazione mediterranea: un’affermazione che può far pensare ad un’area molto vasta, quando invece il tutto si restringe a due piccole zone di pesca, il Canale di Sicilia o intorno alle Isole Eolie, soprattutto a Nord – Nord – Est di Stromboli e verso la costa calabra, raramente fin verso Ustica. Lavoriamo principalmente con il bel tempo, quindi usciamo il 26 maggio e restiamo in mare fino a quando il tempo lo permette. In caso di emergenza, si rientra in un porto di fortuna, come può essere dietro un’isola. Abbiamo un mese di pesca, è vero, ma abbiamo anche una quota stabilita da rispettare”.

Per comprendere ancora meglio il concetto di quota, riferito soprattutto a quello che poi si traduce nel mercato del tonno ed in ciò che troviamo noi come acquirenti nei vari punti vendita di pesce, chiediamo a Nino di spiegarci il meccanismo stesso che regola le quote internazionali.

“In Italia ci sono 12 imbarcazioni a cui vengono concesse delle quote. Atlante è una di esse. In Sicilia l’altra si trova a Licata. L’Icaat, l’ente internazionale che tutela la pesca del tonno atlantico e che comprende una cinquantina di Stati membri, come la Costa d’Avorio, la Tunisia, i Paesi Ue, Usa, la Cina, il Giappone, stabilisce le quote e le dà ad ogni Stato membro. L’Europa ha otto Stati partecipanti, tra cui Italia, Malta, Cipro, Francia, Spagna, Isole del Regno Unito, e ad essi distribuisce a sua volta le quote previste. Ultimo passaggio, quello del Governo italiano, che le distribuisce alle sue dodici imbarcazioni. Di ben 2.460 tonnellate circa sarebbe la sola quota a circuizione che possiede l’Italia; un’ulteriore quota viene stabilita per la pesca a palangaio (ovvero la pesca con gli ami, ndr); un’altra ancora alla tonnara fissa, come a Favignana o in Sardegna; ed infine per la pesca accidentale e sportiva. Per l’Atlante si parla di circa 200 tonnellate, quindi 2 mila quintali di quota. Una quota che possiamo prendere durante tutto il periodo dei 29 giorni trascorsi in mare, ma che potremmo anche concludere prima del previsto. Durante la pesca con noi vive l’inviato dell’Icaat, che in continuo contatto con il Ministero vigila su tutta la pesca”.

Quali sono i luoghi di destinazione del vostro pescato?

“Il Giappone è il Paese principale. Anche se noi non abbiamo contatti diretti col Sol Levante. Abbiamo due commercianti a cui vendiamo il pescato e la maggior parte di esso viene esportato in Giappone. Noi vendiamo il prodotto in mare stesso”.

E sulla qualità del tonno, Nino risponde:

“Il tonno è un pesce che migra. Ognuno ha la propria qualità. Quello che peschiamo noi nel Mediterraneo è di ottima qualità. Già il fatto che siamo meno imbarcazioni in mare è positivo. C’è poi più rispetto per l’ambiente e per il mare stesso. E se è cambiato nei nostri mari, credo e spero che stia cambiando in positivo in tutto il resto del pianeta. Oggi c’è molta più sensibilità e sensibilizzazione verso l’ambiente. Anche la gente di mare comincia a capirne l’importanza”.

Infine, la sua collaborazione attiva con Blu Lab:

“Sembrerebbe di parte rispondere, ma è finalmente ciò che mi aspettavo da tanto tempo. Si può finalmente parlare seriamente di tonno, un tonno che abbia una vera qualità, ad una platea attenta e variegata, dagli allievi chef ai ristoratori fino ai produttori. Si è capito che fare intervenire il diretto interessato, in questo caso il pescatore, significa effettivamente trasmettere la sua esperienza a chi lo ascolta. Grazie, dunque, a voi per questo progetto. Aspettavo una serietà così, per migliorare il prodotto, dalla pesca fino alla tavola!”

Antonio Iacona

Articoli che potrebbero interessarti

19 Agosto 2020

Ripartiamo dai Produttori. Selezioniamo eticità e qualità.

17 Luglio 2020

Artigianale- Lavorati a mano. Quanta confusione

12 Luglio 2020

Le Strade del Mare alle Pendici dell’Etna- Experience

24 Giugno 2020

Il Mastro Salatore racconta il mondo delle conserve- Incontro Esclusivo